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Cosa parla Scomparsa di Joyce Carol Oates?
Parla innanzitutto di famiglia, un tema centrale e ricorrente nella sua produzione letteraria. Protagonista sventurata è Cressida Mayfield, di appena 19 anni, che una sera di luglio del 2005 è uscita di casa senza più far ritorno.
Perché questo?
Cressidra è scomparsa nel nulla, nella cittadina di Carthage e non è affatto semplice trovare le sue tracce, tutto sembra studiato a tavolino, premeditato, nessun passo falso commesso, nessun indizio che può aiutare la polizia a far chiarezza.
La famiglia Mayfield è ben nota nella cittadina, ed è composta dal padre Zeno, noto avvocato e anche ex sindaco dal carattere estremamente orgoglioso, la madre Arlette donna operosa e dedita al volontariato e dalla sorella Juliet, la bella della famiglia, la sorella senza difetti, che insegna alle elementari.
Ma Cressidra è stata rapita o si è allontanata volontariamente? Sembra da due testimonianze che sia stata vista in compagnia di Brett Kincaid, ex caporale dell’esercito rientrato da poco dall’Iraq nonché ex fidanzato, prossimo alla nozze con Juliet.
La vicenda è narrata da diversi punti di vista: i genitori in preda al panico e ad un dolore profondo che credono siano stati traditi proprio da quella persona che – ormai – credevano di famiglia; Cressidra che racconta le sue sofferenze e i suoi patemi interiori, amplificati da una forte solitudine e di Juliet – che alla fine del romanzo – mostra anche lei le sue fragilità essendo vittima del giudizio popolare.
Nel romanzo si affrontano svariate tematiche – in pieno stile Oatesiano – dalla famiglia, ai rapporti familiari, dalla violenza, al pregiudizio, dalle carceri al braccio della morte – a cui è dedicato una intera parte del romanzo – dalla guerra alla tema della fede, e ancora ci sarebbe da disquisire.
Ma cosa ha voluto raccontare l’Oates nel suo ennesimo – quanto difficile, quanto lento, quanto spesso prolisso e troppo dettagliato – romanzo? Una cosa che può sembrare banale: un evento traumatico quando avviene non colpisce solo la/le persona/e interessata/e ma si ripercuote inevitabilmente su tutto il sistema familiare e amicale producendo effetti evidenti – e inconsapevoli –. Si può reagire o sopravvivere ad una scomparsa di una sorella? Si può riuscire a rialzare la testa dopo una tragedia? Ecco leggetevi l’Oates che sicuramente qualche spunto di riflessione riesce a darvelo, a patto però che abbiate pazienza di entrarci in sintonia perché la sua genialità sia nella struttura che nelle argomentazioni che nelle evoluzioni narrative spesso è in contrasto con quel che oggi è un tutto e subito moderno, richiesto dal lettore tipo.