LIBRI LETTI: OATES

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«Perché anche da vicino, ad un metro da lui, io mi sentivo distante»

Descrizione: Gillian Brauer, studentessa di talento del Catamount College nel pieno degli anni Settanta, si impegna a fondo nel suo corso di poesia con il professor Andre Harrow, carismatico e anticonformista. Gillian si è innamorata di Andre, della sua sensibilità estetica, del suo stile di vita bohémien, del suo cottage isolato. Ma anche dell’atteggiamento ribelle della moglie di Harrow, Dorcas, maestosa e intrigante scultrice capace di scandalizzare. Oates firma questa fiaba dark in cui la vita luminosa di un campus universitario sfocia in un incubo torbido e morboso.

E’ il secondo libro che leggo della scrittrice, e non mi ha deluso, ti tiene incollato alle pagine. Il lettore è coinvolto nel proseguire nella lettura per scoprire insieme a queste studentesse dove sia veramente il fascino di questo professore di poesia (che vagamente mi ha fatto pensare al compianto Robin nel memorabile L’attimo fuggente), e di sua moglie, Dorcas, anche lei ammaliatrice come non pochi, desta l’attenzione di tutti gli uomini del college e della cittadina.
Nel romanzo si miscelano attimi di poesia e introspezione di queste studentesse che raccontano dei loro desideri, delle loro paure, di speranze, e anche dei propri demoni, e puri momenti di tensione narrativa, con numerosi incendi, oltre che rimandi all’astensione alimentare di alcune educande.
Nel libro oltre ad una prima lettura superficiale, se si scava più a fondo, si può leggere un riferimento sicuramente ai movimenti femministi, monito e battaglia di proclami suffragisti rimasti alla storia, e che mai dovremmo smettere di dimenticare.
Sempre più curioso di leggere altro dell’autrice, che anche nelle storie apparentemente semplici e prive di chissà quali mirabolanti situazioni riesce a coinvolgere il lettore con semplicità, con purezza, la stessa che manca a Andre e Dorcas che vivono ormai nella menzogna, nel piacere corporeo e intellettuale smodato.