RECENSIONE: KIDD

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Credo non ci sia modo migliore per riassumere questo bellissimo romanzo con una citazione, che parla della storia vera delle sorelle Sarah e Angelina Grimké. Il libro è ambientato a Charleston, nella Carolina del Sud, e parla delle gesta e gli atti di due queste due donne coraggiose, che hanno votato la loro vita alla lotta contro la schiavitù e si sono fatte portavoci di una mentalità progressista e liberale. Il rifiuto, che per il tempo era un atto di assoluta disobbedienza, della schiava personale Hattie, che Sarah coraggiosamente compie vale la bellezza di tutto il libro.

Ed ecco la citazione:

“…Ho ventisette anni, Monella, e ormai questa è la mia vita.”
Osservò la stanza, il lampadario, poi tornò a guardarmi.
“…Questa è la mia vita. Qui, per il resto dei miei giorni.”
Le si spezzò la voce e si portò una mano alla bocca.
Era intrappolata proprio come me, ma lei era intrappolata dalla sua mente, dalla mente delle persone intorno a lei, non dalla legge.
Alla chiesa africana, Mr Vesey diceva sempre:
“State attenti, potete diventare schiavi due volte, una nel corpo e un’altra nella mente.”