RECENSIONE: FORNEI

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Come Imparare a Parlare in Pubblico

Il libro vuole essere un breve dispendio per aiutare chiunque a parlare in pubblico in maniera efficace, regolando i livelli d’ansia, e preparando adeguatamente la performance con il pubblico.
Il libro introduce innanzitutto i concetti della PNL:
«[…] i fondamenti della Programmazione Neuro-linguistica si basano su questo postulato: “Se esiste un solo individuo al mondo che riesce a fare una determinata cosa, anche noi possiamo farla modellando la sua strategia personale che lo porterà al successo”.
[…]
«La parola “Programmazione” significa che ciascun individuo interagisce con il mondo esterno attraverso dei “programmi mentali”, completamente diversi da persona a persona. […] I comportamenti delle persone, dunque, sono riconducibili a dei “programmi” di funzionamento che possono essere analizzati e riprodotti.
La parola “Neuro” sta a indicare che l’esperienza di ogni persona è filtrata ed elaborata dal suo sistema nervoso attraverso i cinque sensi (vista, udito, tatto, gusto, olfatto).
La parola “Linguistica” ci ricorda che questi processi sono tradotti, cioè rappresentati ed espressi attraverso il linguaggio dell’essere umano, non solo verbale (le parole), ma anche paraverbale (come diciamo le parole) e non verbale (linguaggio del corpo)».

Seppur il testo risente qua e là di qualche cerebralismo di troppo che risulta poco producente, (vabbene credere in se stessi…però anche l’ego va calibrato), l’autore Fornei – o meglio come ama ripetersi l’autore – Giancarlo Fornei, dà consigli utili che però come ogni buona pratica sono fini a se stessi, perché – ovviamente – anche il consiglio richiede pratica, esercizio, allenamento, costanza, e solo così è possibile migliorarsi, in ogni ambito – non solo comunicativo –.
Il libro – senza dilungarmi ulteriormente – può essere riassunto in queste regole – che vi riporto integralmente come da testo – date dall’autore:

1. Sorridi e metti passione nella Tua esposizione; si capisce se CREDI O NON CREDI in quello che stai dicendo e sei lì solamente perché ti hanno invitato (o perché sei pagato) – del resto si capisce anche se sei “forzato” nel tuo atteggiamento. La PASSIONE accende gli entusiasmi: dimostra alle persone che sono venute ad ascoltarti che credi in quello che fai, che credi in quello che dici. Mettici passione, tanta passione;
2. Evita di leggere e preparati bene; ricordati di fare una prova del tuo discorso, di concentrare i concetti base nei primi minuti e di evitare di parlare per più di 45/60 minuti consecutivamente (la soglia dell’attenzione crolla vertiginosamente). Prova ripetutamente la fase di decollo. Evita di leggere il tuo discorso e arricchiscilo di emozioni, di sensazioni;
3. Usa parole semplici e concrete; fai degli esempi, racconta aneddoti, utilizza metafore e parla di esperienze vissute (le Tue). Di una cosa, poi ripetila in un altro modo e infine spiegala in maniera diversa. Usa parole semplici, del linguaggio comune, usa le parole della gente comune: Ti capiranno tutti;
4. Controlla la Tua gestualità; c’è chi dondola, chi passeggia, chi gesticola troppo, chi si mette le mani in tasca, ecc. Devi stare attento al linguaggio del tuo corpo. Evita di stare fermo, impalato, mentre parli. Naturalmente, non puoi nemmeno agitarti troppo. Le mani devono accompagnare la voce, gli argomenti e il tono. Impara a usarle: sono molto, molto importanti;
5. Fai girare il Tuo sguardo, a turno, su tutto il pubblico presente; evita di guardare solo una parte della sala. Se lo fai, crei degli orfani, come si usa dire in gergo. Perché le persone che non si sentono contattate con gli occhi, si sentono escluse e di conseguenza non ascoltano. Anzi, con il passare del tempo diventano elementi di rottura. Invece, tu impara a guardare tutte le persone e se puoi, anche a chiamarle per nome;
6. Evita di abusare di lucidi e audiovisivi; soprattutto evita di leggerli e di usarli come nota personale, usali, bensì come strumento di supporto al Tuo intervento;
7. Varia frequentemente il tono della voce e il volume; passa dal parlare lentamente all’aumentare la velocità per dire concetti più “dinamici”, cerca di usare la Tua voce nelle sue diverse tonalità e impara a inserire delle pause per evidenziare i concetti più importanti. Usa la tua voce in tutte le sue capacità, evita di limitarti a “parlare” e basta. Esercitala, esercitala e ancora, esercitala. Se proprio non ci riesci e per te parlare in pubblico è importante, ti consiglio una scuola di recitazione o del teatro amatoriale;
8. Rispetta rigorosamente il tempo che ti è stato concesso; anzi, impara a terminare un minuto prima e a farlo notare alla tua platea con una frase del tipo: “Siamo in perfetto orario, anzi, in anticipo di un minuto sul tempo che mi è stato concesso, nel ringraziarvi per la cortese attenzione, volevo chiudere dicendovi”…