Pier Franco Brandimarte vince il Premio Calvino 2014 con il romanzo “L’Amalassunta”

Standard

Pier-Franco-Brandimarte

 

 

 

 

 

 

 

 

Il ventottenne teramano Pier Franco Brandimarte ha vinto la ventisettesima edizione del Premio Calvino, premio letterario per scrittori esordienti. Il romanzo di Brandimarte ha per titolo L’Amalassunta ed è un testo in equilibrio tra finzione e saggio. La giuria – composta da Antonia Arslan, Concita De Gregorio, Paolo Di Paolo, Barbara Lanati, Tommaso Pincio – ha decretato Brandimarte vincitore

per l’abilità e l’originalità dimostrate nel ricostruire, secondo molteplici registri narrativi e con scrittura impeccabile e compatta, la vicenda umana e artistica del pittore Osvaldo Licini compenetrandola, in studiata sinergia, con la vicenda esistenziale del narratore, e per l’ardimento mostrato nel raccontare una storia “ai margini” che ci interroga sulla precarietà della memoria e sulla misteriosa eclissi degli individui dalla storia collettiva.

Il romanzo L’Amalassunta ha un’idea di fondo molto originale: “non romanzo né saggio in senso stretto, ma opera letteraria capace di fondere, in maniera inusuale, con lingua nitida e di grande eleganza, narrazione, autobiografia, biografia e critica d’arte”. Il Premio Calvino definisce questo lavoro “un oggetto inusuale, perfetto nel suo genere, senza sbavature, che emerge con sprezzatura sull’odierno mainstream narrativo, tanto più notevole se si pensa alla giovane età dell’autore”.

Il Premio Calvino 2014 ha avuto anche due menzioni speciali della giuria: a Simone Giorgi, romano, classe 198, con L’ultima famiglia felice, un romanzo in cui risuona il rumore del presente che, secondo la giuria, palesa “un’immaginazione cinematografica” ed esibisce “una scrittura in superficie semplice, dietro cui si cela una mano di chirurgica esattezza”. L’altra menzione speciale va a Francesco Paolo Maria Di Salvia Salerno, classe 1982, autore del romanzo La circostanza – in cui traccia un ampio affresco della storia italiana dalla Resistenza all’inizio del nuovo millennio ¬– “per l’ambizione che vi traluce di costruire il grande romanzo italiano”.