LIBRI: VASSALLI, GAMBERALE

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image_bookLa chimera è un romanzo storico di Sebastiano Vassalli del 1990. Nello stesso anno il romanzo ha vinto il Premio Strega ed è stato finalista al Premio Campiello. Non mi dilungherò sulla trama che seppur complessa, non è il caso di ricostruire. La protagonista di questa storia è Antonia, a metà tra la Lucia manzoniana e la Giovanna D’arco di storica memoria, un’eterna bambina che nel corso della sua vita ha deciso di andare contro ai dettami del tempo – purtroppo ahinoi – pagandone poi le conseguenze. Da bambina a donna, da donna perbene a donna demonio, il tutto viene ricostruito e si svolge con una puntigliosità storica apprezzabile (anche se alle volte risulta pesante), e con un intreccio con i fatti e i misfatti della Chiesa (oggi ancora tanto in voga) davvero ripugnanti. L’ennesima storia di una donna, del suo amato, di una società che la vorrebbe in sposa, di una vita già decisa, e della ribellione costante di questa donna, che con il sangue e con il corpo pagherà lo scotto di idee malsane (sia chiaro per il tempo in cui vive).

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La vita di Nina e Bernardo è ispirata da grandi ideali di sinistra, quella di Giulio e Simonetta da principi concreti di destra. Due coppie, insomma, con aspirazioni diverse ed esistenze fra loro apparentemente inconciliabili: ma uno scherzo del destino le fa incontrare e rivela loro una sotterranea possibilità di contatto… Complice la Grande Storia, quella delle vicende politiche e sociali di un’Italia in piena fase di transizione, dalla caduta del Muro di Berlino al giorno esatto dell’ultima vittoria elettorale di Silvio Berlusconi, l’autrice racconta, con ironia e disincanto, la storia di un’attrazione che ha come suo insolito presupposto il disprezzo reciproco. Una passione che non dovrebbe esplodere eppure esplode, una passione scomoda, ambigua: sinistra. Senza presupposti romantici, ma romantica suo malgrado: di fatto capace di travolgere differenze ideologiche e culturali e di insinuarsi nelle certezze di personaggi che, per la prima volta, si trovano così di fronte a un dubbio. A fulminante dimostrazione di come, oggi più che mai, tutto quello che più rifiutiamo – su un piano personale che si fa immediatamente politico – in qualche modo ci riguarda. La Gamberale ci racconta e ci presenta due coppie dalla vita contrapposta, parlandoci in sostanza della decadenza della sinistra italiana – troppo ansiosa e quasi bloccata dallo strapotere della destra – che perde anche sentimentalmente, a dispetto di una destra che eiacula (scusate la tinta di colore) anche sotto le coperte. Così nella vita, – nella politica -, così nei sentimenti – per fortuna è solo un libro, e non ha la pretesa di rappresentare tutti –.