LIBRI: TARTT

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copertina-dio-di-illusioniRichard è un ragazzo che vive nella California ed è stufo della sua vita e delle sue abitudini, un opuscolo dell’università del Vermont sembra catturare la sua attenzione. Perché tutta questa curiosità? Sembra che un gruppo di ragazzi della società perbene dell’East Coast abbiamo formato un gruppo ristretto, una sorta d’élite universitaria in cui un professore dall’aura misteriosa e stravagante insegni greco e latino. Il gruppo è formato da eletti: Henry, Bunny, Francis e i gemelli Camilla e Charles a cui si aggiungerà proprio Richard unico ragazzo di estrazione sociale bassa. Questo gruppo secondo discorrere di lezioni molto particolari, con regole, e metodi di insegnamento che vanno al di là del normale svolgimento accademico della restante università. Così Richard per non apparire inutile e insulso agli occhi degli altri suoi compagni inventerà una sua vita immaginaria con una passato altrettanto immaginario. La loro vita è condotta in maniera totalmente diversa, potremmo dire distaccata dalla realtà, in un mondo che si richiama totalmente a quella cultura greca e latina analizzata, fatti di esagerazioni, di radici profonde, di eccessi, di amenità, ma anche di tante rigidezze. Una sera questo gruppo arriverà a praticare anche un rito dionisiaco, in una notte buia, dove accadrà un evento che non si era minimamente immaginato, ed è da qui che veramente il romanzo decolla, giocando e presentando al lettore degli eventi effetti-domino. Ed è ancora a partire da qui che cadranno tutti gli infingimenti di questi ragazzi, non più protetti dai loro miti e congetture, ma portatori dei loro veri sentimenti: con le loro paure,  invidie, debolezze. Un bel libro, un giallo con una ricostruzione della tragedia greca, che però in più punti risulta prolisso e pesante, sicuramente una caratteristica della scrittrice, che eccede, e non misura a dovere le sue battute. Non mi sento di non consigliarlo, però una sfoltita alle pagine sarebbe stata più gradita.