LIBRI: NOTHOMB

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 Dizionario-dei-nomi-propriSe il nome di una persona ne influenza il destino, allora quello della piccola Plectrude non potrà che essere straordinario. Nata in prigione da un’uxoricida, allevata dopo il suicidio della madre da una zia che la preferisce alle sue stesse figlie, sembra destinata a un futuro prodigioso. Misteriosa ed enigmatica come una dea, bella come una principessa delle fiabe, sicura come una creatura di intelligenza superiore, inizia la sua vita a passo di danza, inconsapevolmente avvolta dall’ombra del suo passato tragico e violento. Armata di una volontà di ferro, diventa una promettente ballerina. Poi, la caduta. Un rovinoso incidente le impedisce per sempre di danzare. Ma la vita ha in serbo altre sorprese per lei.
Come in altri libri dell’autrice si tocca un tema a lei caro, quello del passaggio di transizione dall’infanzia all’adolescenza: “D’altro canto, avere dieci anni è quanto di meglio può capitare a un essere umano. […] Dieci anni é il momento più solare dell’infanzia. Nessun segno dell’adolescenza é ancora visibile all’orizzonte: solo un’infanzia matura, ricca di una già lunga esperienza, senza quel sentimento di perdita che ti assale ai primi annunci della pubertà. A dieci anni non si è per forza felici, ma per forza si è pieni di vita, più vivi di chiunque altro”.
Una storia degna di essere letta e vissuta, a partire dal nome Plectruce (preso dal dizionario che dà il titolo simbolico al romanzo), dalle sue evoluzioni, dalla sua consapevolezza di bellezza che si fa calamita attraverso gli occhi, e quella devozione cieca verso la danza, a dispetto di tutto il resto, a dispetto dei suoi genitori Lucette e Fabien, a dispetto di compagni ermetici, a dispetto di Ana, credendo che forse nella coreografia della sua vita la musica poteva essere scandita solo da lei, – ormai figliastra prediletta di una zia premurosa –, e non da linee di tendenza e schemi di conformazione, perché il proprio passo anche se incerto conta di più di un passo che è imitazione dell’altro, degli altri.