LIBRI: NOTHOMB

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diario di rondineDopo una delusione d’amore il giovane protagonista, per evitare di soffrire ancora, decide di annientare la propria sensibilità e diventa un sicario. Freddo e spietato, solo il sangue delle sue vittime sembra procurargli piacere, fino al giorno in cui gli viene ordinato di uccidere un ministro con tutta la sua famiglia. Il diario segreto della figlia adolescente del ministro risveglia in lui una morbosa curiosità, che si trasforma ben presto in ossessione sconvolgendo in modo imprevedibile il suo destino… Questo libro è un diario che ci presenta i pensieri di un killer e la metodica dell’atto di uccidere. La morte indagata da due prospettive: il suicidio e l’omicidio. “Non esiste verginità paragonabile a quella di uccidere […] Sussulti di piacere in regioni difficili da localizzare. Un esotismo assolutamente liberatorio. Non c’è esercizio più radicale della volontà di potenza. Assumi il potere assoluto su un essere del quale non sai un bel niente. E come ogni tiranno che si rispetti, non provi alcun senso di colpa. L’atto è accompagnato da una deliziosa paura ed è lei a catalizzare il godimento”. La vita che prende forma e senso solo dal fatto che riceve commissioni per uccidere, ma questa è solo l’ennesima maschera: “Ero reduce da una sofferenza d’amore così idiota che è meglio non parlarne. Alla sofferenza si aggiungeva la vergogna della sofferenza. Per impedirmi un simile dolore, mi strappai il cuore. Un’operazione semplice, ma poco efficace. Il dolore che mi aveva assediato dilagava ovunque, sotto la pelle e sopra, negli occhi, nelle orecchie. I miei sensi mi erano nemici e non la smettevano di ricordarmi quella stupida storia. Decisi allora di uccidere le mie sensazioni […] Fu un suicidio sensoriale, l’inizio di una nuova esistenza”.