LIBRI: NOTHOMB

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nostalgia-feliceQuesto libro rappresenta un resoconto del suo viaggio, fatto a seguito di un ritorno dopo 16 anni dal suo Giappone che abbiamo imparato a conoscere già in “Stupori e tremori”, “Né di Eva né di Adamo”, e nella “Metafisica dei tubi”, a seguito della realizzazione di un documentario girato dalle troupe di France 5 che ripercorre i luoghi e le persone importanti per la scrittrice. Perché nostalgia felice? “Per tradurre quanto abbia nostalgia dei miei anni di gioventù nel Kansai, sento l’interprete utilizzare il termine «nostalgic» invece dell’aggettivo «natsukashii», che considero una delle parole emblematiche del Giappone. Dopo l’intervista, nel taxi che ci accompagna al ristorante prenotato dall’editore, cerco di chiarire la cosa con Corinne. «Natsukashii» definisce la nostalgia felice, l’istante in cui la memoria rievoca un bel ricordo che la riempie di dolcezza. I suoi lineamenti e la sua voce esprimevano dispiacere, perciò si trattava di una nostalgia triste, che non è una nozione giapponese”. Si ripercorrono i luoghi e si conoscono le persone fondamentali per la scrittrice come  la tata Nishio-san o il compagno Rinri, tra Tokyo e Fukushima – dove la scrittrice si reca per vedere con i suoi occhi quanto accaduto –. Un libro che parla sia di vita personale dell’autrice belga sia del mondo che cambia, delle evoluzioni, dei ricordi, del passato che dovrebbe – come dice la scrittrice – sempre un bel ricordo, e non un amaro rimpianto. Tratto negativo per chi non è amante dell’autrice potrebbe risultare poco avvincente.

 Documentario girato dalla troupe insieme alla scrittrice:

http://www.dailymotion.com/video/x150r4b_amelie-nothomb-une-vie-entre-deux-eaux_shortfilms