LIBRI: LINDQVIST

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leLasciami entrare è un romanzo horror del 2004 dello scrittore svedese John Ajvide Lindqvist. Le vicende si svolgono nell’inverno del 1981 a Blackeberg, sobborgo di Stoccolma, dove nasce un rapporto d’amicizia tra il dodicenne Oskar e una ragazzina vampiro di nome Eli. Oskar è un bambino di dodici anni vittima di atti di bullismo a scuola. Stringe amicizia con Eli, una bambina che da poco abita nell’appartamento accanto con un vecchio uomo di nome Håkan. Nel quartiere dove abitano iniziano a verificarsi efferati e inquietanti omicidi, che gettano nel terrore l’intera comunità. Solo Oskar, collezionista di articoli di giornali riguardanti argomenti crudi, rimane affascinato dalle gesta di questo killer (all’inizio è anche preoccupato di essere autore degli omicidi per qualche via soprannaturale quando, a causa della sua abitudine di colpire con un coltello un albero simboleggiante alcuni bulli, in contemporanea al suo attacco all’albero, un giovane viene ucciso in un paese vicino), e immedesimandosi in questo immagina di poter uccidere i suoi aguzzini. Intanto l’amicizia con Eli si fa sempre più profonda, nonostante la ragazzina manifesti alcuni lati inquietanti: esce solo di notte, sembra insensibile al freddo, ha una strana agilità e un’abilità straordinaria nel risolvere i puzzle. Intorno ai due protagonisti della vicenda si snodano le vicissitudini di molti altri personaggi, solo apparentemente secondari. Tra essi spicca proprio l’anziano e misterioso compagno della bambina Eli, Håkan, ma anche Tommy, un altro vicino di casa di Oskar, di poco più vecchio: uno dei pochi coetanei con cui il protagonista riesca ad avere un buon rapporto. Il libro si concentra sul lato più oscuro dell’umanità, trattando temi attuali come il bullismo, la sociopatia, la droga, la diffusione della criminalità giovanile, la pedofilia, la prostituzione e l’omicidio, il tutto alla luce di un racconto che si fonda su una base evidentemente soprannaturale. Un libro bello, dettagliato, preciso, che non lascia nulla al caso, se non per un finale che non ho molto apprezzato, o meglio avrei preferito fosse diverso. L’evoluzione narrativa e personaggistica dov’è? Oskar tanto è il ragazzo su cu ricade ogni atto di bullismo, tanto è il ragazzo che non riuscirà a reagire, se non scappando. Ma scappare è arrendersi, e non reagire! Per quanto riguarda il film – seppur inevitabilmente – stravolge degli elementi del libro, risulta ben fatto, con un finale forse anche migliore dello stesso libro.

Trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=zM9W7IKiFBE

Curiosità: Il titolo originale, che tradotto significa Fai entrare quello giusto, fa riferimento alla canzone di Morrissey Let the Right One Slip In, inserita nell’edizione speciale dell’album Viva Hate, ma fa anche riferimento alla caratteristica dei vampiri, secondo cui non possono entrare in una casa se non espressamente invitati a farlo.

 

 «Nessun rispetto per le cose belle. Questa era la caratteristica della società moderna. Tutt’al più, le opere dei grandi maestri potevano essere usate per riferimenti ironici o nelle pubblicità. Come nella riproduzione di Michelangelo, dove Dio invece della scintilla della vita passa ad Adamo un paio di jeans. Il centro di quell’immagine, così come Håkan la vedeva, erano quei due magnifici corpi monumentali che sfociavano nelle punte di due indici che arrivavano quasi a toccarsi, ma non proprio. Fra loro soltanto il vuoto di un millimetro. E in quel millimetro: la vita. La dignità scultorea e la ricchezza di dettagli di quel dipinto erano solo la cornice, un contorno per far risaltare ancora di più il vuoto infinitesimale al suo centro. Un punto vuoto che conteneva tutto. E proprio lì avevano messo dei jeans».

«Per alcuni secondi, Oskar vide attraverso gli occhi di Eli. E quello che vide era…se stesso. Ma migliore, più attraente, più forte di quello che pensava di essere. Visto con gli occhi dell’amore. Per pochi secondi».