LIBRI: LINDHAL

Standard

9788807921261_quarta.jpg.448x698_q100_upscaleLina ha quattordici anni e vive in una famiglia felice. Apparentemente. La mamma è talora sin troppo presente nel governo domestico, il padre è affettuoso, un uomo meraviglioso, ma chissà come mai, di tanto in tanto soffre di un oscuro malessere. Anche Lina, apparentemente senza problemi, ha un incubo ricorrente… Per Lina è arrivato il momento di andare oltre l’apparenza delle cose: lo fa grazie all’amicizia per Kattri, l’amore per Leo e la passione per lo scrivere. Nel tema dato in un concorso letterario scolastico Lina racconta l’affetto fortissimo che prova per il padre ma anche ciò che di lui viene da tutti rimosso: la dipendenza dall’alcol. Lina vince il concorso e con il suo coraggio contribuisce a dissipare in parte l’ipocrisia del mondo degli adulti. Un bel libro che fa riflettere, narrato dalla voce di Lina che ci racconta tutti i suoi malesseri, le sue incomprensioni, il suo essere all’apparenza diversa, il suo rivelarsi al mondo vomitando grazie ad un concorso scolastiche, con le sue parole, quelle tanto amate, tanto potenti, tanti consolatorie in cui lei spesso si rifugiava per non credere ad una realtà che non le piaceva. Il concorso è la sua rampa di lancio, il suo togliersi di dosso tutti i problemi, il suo uscire dal guscio. Scritto in maniera semplice, lascia qualcosa su cui riflettere: a volte i disagi adolescenziali sono solo il riflesso di una situazione familiare forse non troppo rosea e semplice. Di solito – sbagliando – a tutti i costi si cerca di nascondere il problema aumentando e non arginando conflitti sia familiari che interni alla persona che subisce la situazione.