LIBRI LETTI: TORTELLI

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10906074_737430926325834_8333550657299446446_nStorie di razza, religione, di opinioni politiche. Storie di discriminazione, emarginazione e fuga. Doppia fuga. Dall’Africa centrale al centro di accoglienza di Falerna (CZ) passando per la Libia, il Mediterraneo e Lampedusa. Le storie di chi viaggia più che con la fantasia, con la speranza. Pietro Caroleo, direttore della cooperativa sociale Promidea che si occupa di accoglienza, nella prefazione del libro di Tortelli, scrive: “I profughi della guerra in Libia sono giunti nel nostro paese con l’aspettativa di essere accolti e di rifarsi una vita. Hanno trovato tempi lunghissimi per andare in audizione, per avere l’esito, per avere il rilascio del titolo di soggiorno e quello di viaggio dalle questure”. Un libro che racconta queste vite, queste esperienze, questi viaggi, di andata, di attesa, di speranza, di rifugio, di azzardo, di aspettative.  Affascinato dal titolo, o meglio, più precisamente dal termine «alhamdulillah», – sì senza spazi – , che è la verità di tutti gli arabi e dei musulmani e significa nient’altro che ‘grazie a Dio’, nonostante le fughe, le miserie, la povertà, i viaggi disperati, nonostante tutto, nonostante, riuscendo ad apprezzare la vita, la sua bellezza, con tutte le sue debolezze.