LIBRI LETTI: TEVIS – RC: OB. 5 – UN LIBRO DI FANTASCIENZA

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L’uomo che cadde sulla Terra è un romanzo di fantascienza del 1963 scritto da Walter Tevis. Dal romanzo fu tratto un film omonimo nel 1976, per la regia di Nicolas Roeg.

Descrizione: «Non era un uomo, eppure era molto simile all’uomo». E allora cosa è l’individuo gentile e fragile che si fa passare per cittadino britannico, nascondendosi dietro il nome altisonante di Thomas Jerome Newton, che accumula in breve tempo una vera e propria fortuna grazie a invenzioni geniali e inaudite, che vive in solitudine quasi completa dedicandosi a un compito misterioso e immane?
Uno dei pochi romanzi di fantascienza che abbiano lasciato una traccia indelebile nella letteratura mondiale, L’uomo che cadde sulla Terra è un apologo amaro sul mondo di oggi e (probabilmente) di domani, la storia disperata di un “alieno” in ogni senso che sul grande schermo ha preso il volto inquietante e commovente di David Bowie.
Ma chi è veramente Newton? E’ un alieno che si finge umano con tutti i problemi del caso, soprattutto dati da connotazioni fisiche differenti, ma quello che di più bello emerge dal romanzo è il sentimento che stravolgerà Thomas Jerome Newton, facendolo diventare da schivo, diffidente, solitario, a umano più che umano, con i suoi sentimentalismi, le sue debolezze, le sue crepe, che lo sopraffaranno impedendogli intimamente di compiere la sua missione.

“…Si sentì disgustato e stanco di questo posto dozzinale ed estraneo, di questa cultura sfacciata chiassosa sensuale e priva di radici, di questo aggregato di scimmie intelligenti pruriginose ed egoiste, volgari e spensierate, mentre la loro effimera civiltà, come il ponte di Londra, e tutti gli altri ponti, stava crollando, stava crollando…”