LIBRI LETTI: SILONE

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E’ la storia di Luca, ergastolano innocente, e di Andrea Cipriani che, trascurando i doveri della sua carriera politica, cerca di capire le ragioni della condanna che ha straziato la vita di un uomo.
Non conosco molto bene l’autore del libro, Ignazio Silone, ma questa storia mi ha entusiasmato per l’argomento che non è affatto banale: la giustizia mancata, o forse non voluta?
Giustizia mischiata ad altri inganni, ad altri scheletri nell’armadio, poteva Luca Sabatini dichiarare la propria innocenza non difendo un suo amore o forse è stato giusto in nome dell’amore restare in silenzio e difenderlo?
Verità e menzogna si mischiano nella narrazione, in quella Cisterna de Marsi di fine anni ’50 dove il pregiudizio e l’onorabilità dettano ogni azione quotidiana, e dove la gente ormai è abituata a sentire, vivere, e soprattutto guardare ciò che negli anni – precisamente 40 – è cambiato.
Il libro è costruito con un linguaggio semplice e chiaro, è ricco di dialoghi, in cui Silone trasmette i modi di vivere e di pensare dei personaggi. Interessante l’amicizia contrapposta di questi due uomini, mossi l’uno per l’altro per motivi diversi.
Può essere un romanzo di formazione, strenuamente indicato per gli adolescenti in età scolastica, in cui la morale, ma soprattutto la giustizia – spesso ingiusta –divengono i personaggi principali che sottendono ogni azione umana.

«Non credere mica che un istante di felicità sia poco. La felicità esiste solo sotto forma di attimi».