LIBRI LETTI: SEPÚLVEDA

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Le rose di Atacama è una raccolta di racconti di Luis Sepúlveda del 2000.
Si compone di un insieme di trentacinque storie di uomini e di donne che hanno in comune la volontà di lottare per i propri ideali e di non piegarsi alle prepotenze. I luoghi ove si svolgono le storie narrate toccano tutti gli estremi della terra, dalla Patagonia alla Norvegia, dall’Argentina alla Russia, passando per i campi di sterminio nazisti e le prigioni di Pinochet, le terre lapponi e le isole dell’Adriatico. Tra i ritratti effettuati dall’autore, emergono l’indio dell’Amazzonia che discute del cosmo mentre utilizza i suoi amuleti, un poeta ebreo di Vilnius, un genovese che attraversa la pampa portandosi appresso solo una valigia di dischi, tutti accomunati da una passione vitale.
Un libro che parla di uomini e animali che hanno fatto la differenza nel loro corso vitale, che hanno vissuto, che non si sono arresi, che credendo di essere dimenticati hanno impresso ancor di più il loro valore. Storie di uomini e animali valorosi, la storia dei gemelli Duarte, del sindacalista contadino Vidal, del valoroso Rose Bianche di Stalingrado, del cane Fernando, la storia romantica di Klaus Störtebecker, la storia di Tano E di tanti altri valorosi protagonisti dimenticati dalla storia, ma non dalla penna gentile e poetica, forse misericordiosa di Sepúlveda.