LIBRI LETTI: SATRAPI – RC: OB. 28 – UN GRAPHIC NOVEL

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Trama: Persepolis narra dell’infanzia della piccola Marjane, ed è ambientato in Iran. L’autrice cresce in una famiglia dagli ideali progressisti; sin da piccola divora molti libri, appassionandosi tra l’altro alla storia di Che Guevara, proprio mentre il trono dell’ultimo scià della dinastia Pahlavi vacilla. Marjane (imparentata alla lontana con l’ultimo scià della dinastia Qajar, spodestata dai Pahlavi) cresce ispirata dai racconti dei prigionieri politici, come suo nonno e suo zio, e dalla madre, che cerca di educarla secondo gli ideali di un moderato femminismo, almeno finché la politica repressiva della Rivoluzione non renderà rischiose anche le pacifiche proteste di piazza.
Marjane inizialmente frequenta una scuola mista bilingue, dove impara anche il francese; con l’avvento del regime teocratico le scuole straniere vengono chiuse e le classi miste abolite, in favore della separazione fra i sessi. Poco dopo, verrà anche reintrodotto l’obbligo per le donne di indossare in pubblico il chador, o in alternativa un ampio fazzoletto scuro che copra i capelli (hijab). Marjane e le compagne di classe mostrano una certa insofferenza verso questo nuovo obbligo.
Nel frattempo, le pressioni ed il controllo sulla vita privata da parte del nuovo regime aumentano: la madre di Marjane inizia a portarla con sé in piazza, per protestare assieme ad altre donne contro le restrizioni che il governo islamico cerca di imporre loro. Scopriranno però che i Pasdaran non sono meno feroci del vecchio esercito dello scià, quando si tratta di reprimere le manifestazioni avverse al regime. I genitori di Marjane decidono così di partire assieme alla figlia, lasciando per qualche tempo l’Iran e concedendosi una lunga vacanza in Italia e in Spagna. Proprio mentre si trovano in Europa scoppia la guerra tra Iraq ed Iran. Tornata in patria, Marjane vive con molto patriottismo l’evolversi del conflitto (paragonerà in un tema l’aggressione di Saddam Hussein all’invasione araba subita dalla Persia secoli prima), pur non condividendo la propaganda con cui il regime degli ayatollah cerca di inculcare, nelle menti di bambini e ragazzi, gli ideali di sacrificio e martirio in nome della Patria.
Il regime esce rafforzato dalla guerra, almeno nell’immagine della popolazione, grazie anche alla propaganda di cui sopra, di cui la scuola continua ad essere un importante veicolo. Marjane si scontra più volte con le sue insegnanti, zelanti figlie della Rivoluzione, attente a proibire alle loro allieve di truccarsi o indossare gioielli. Marjane ha sempre la risposta pronta e questo, benché li renda anche orgogliosi, preoccupa i suoi genitori, i quali spingono la figlia a trasferirsi in Europa, in Austria, lontana dal regime.
Un fumetto storico/autobiografico che in quattro volumi racconta l’infanzia e l’adolescenza dell’autrice iraniana. Si racconta della storia della sua famiglia da bambina a Teheran, i tempi dello Scià e poi dell’inflessibile regime integralista di Khomeini e degli ayatollah. Si legge dei pasdaran, gli oppositori eliminati, le lotte contro le donne disobbedienti, le guerre in Iran di Saddam Hussein. Un documento di storia recente, di cui spesso sappiamo ben poco, delicatamente raffigurata, assolutamente da non perdere per gli amanti del genere, o per chi come me si avvicinano da poco ad un nuovo genere: i graphic novel!