LIBRI LETTI: RIGGS

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Descrizione: Quali mostri popolano gli incubi del nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista? Oppure sono qualcosa d’altro, e di tuttora presente, in grado di colpire ancora? Quando la tragedia si abbatte sulla sua famiglia, Jacob decide di attraversare l’oceano per scoprire il segreto racchiuso tra le mura della casa in cui, decenni prima, avevano trovato rifugio il nonno Abraham e altri piccoli orfani scampati all’orrore della Seconda guerra mondiale. Soltanto in quelle stanze abbandonate e in rovina, rovistando nei bauli pieni di polvere e dei detriti di vite lontane, Jacob potrà stabilire se i ricordi del nonno, traboccanti di avventure, di magia e di mistero, erano solo invenzioni buone a turbare i suoi sogni notturni. O se, invece, contenevano almeno un granello di verità, come sembra testimoniare la strana collezione di fotografie d’epoca che Abraham custodiva gelosamente. Possibile che i bambini e i ragazzi ritratti in quelle fotografie ingiallite, bizzarre e non di rado inquietanti, fossero davvero, come il nonno sosteneva, speciali, dotati di poteri straordinari, forse pericolosi? Possibile che quei bambini siano ancora vivi, e che – protetti, ma ancora per poco, dalla curiosità del mondo e dallo scorrere del tempo – si preparino a fronteggiare una minaccia oscura e molto più grande di loro?

La cosa bella di questo libro? Sicuramente l’idea che c’è dietro la sua stesura: partire da delle fotografie storiche per svilupparne poi una storia.
Per il resto?
Si attende.
Si attende tra le pagine.
Ci si aspetta un fantasy, ma siam lontani anni luce da Harry Potter, da quei suoi particolari e quelle descrizioni mirabolanti.
Ci si aspetta di incontrare questi bambini speciali, di imbattersi in poteri magici e mostri da sconfiggere e poi solo fuffa.
Gli eventi presentati in maniera marginale, le descrizioni dei personaggi assenti, questi bambini speciali presentati in maniera superficiale, quasi si avesse fretta..una storia d’amore buttata lì (perché la storia d’amore funziona sempre.., Ransom, non quando però l’intera struttura narrativa non regge!). Un romanzo scritto di fretta, che aveva un potenziale, ma che l’autore – almeno per me – ha decisamente sfruttato male (forse aveva paura che approfondendo di più e non risolvendo ogni cosa con due battute frettolose la trilogia non ci sarebbe uscita?!).

Curioso, comunque, di vedere il film che ne trarrà Tim Burton (forse uno dei pochi casi in cui il film riesce meglio del libro) : https://www.youtube.com/watch?v=2J2-2KAzK38