LIBRI LETTI: RC2017, UN LIBRO CON UN COLORE NEL TITOLO

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Londra 1875. Dall’esile candela della sua stanza nel bordello della terribile Mrs Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l’anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo la scalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l’intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l’amante di Sugar, e sua moglie, l’angelica e infelice Agnes.
Un romanzo che l’autore ha scritto in circa venti anni, e si sente, si vede e si legge ad ogni pagina. La cura maniacale del particolare, le ambientazioni in stile Dickensiano, i personaggi e le loro esagerazioni, le prostitute, i nobili in cerca di un piacere evanescente.
Tra le sue più di 900 pp. ci si affeziona tanto alla figura di Sugar e alla sua ascesa sociale, alla sua voglia di dare una svolta alla sua vita (forse simbolo del riscatto di tutte le donne della Londra del XIX secolo che l’autore ha voluto fornirci?), quanto ci diventa antipatica e odiosa la figura di Mr. Racakm.
Gli elementi negativi sono le descrizioni spesso infinite, il numero di pagine eccessivo e qualche cliché di troppo, ma nel complesso si lascia leggere, e rientra a tutto tondo e pienamente in quello stile di cui l’autore voleva riportare memoria: l’epoca vittoriana, che si riscontra tutta anche nella scrittura!
Consigliato per chi ama i romanzi di questo genere.
Ah, William avrà il destino che si merita! Niente spoiler, solo chi leggerà il libro capirà e mi darà sicuramente ragione.