LIBRI LETTI: RC2017, UN LIBRO CHE PARLI DEI RAPPORTI DI COPPIA

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«Racconterò i giorni e le notti, la breve morte che invade il corpo, i sogni capaci di suscitare in me la felicità sconosciuta durante il giorno, quando le palpebre sono aperte e gli occhi m’impediscono di vedere. Nessuno può intromettersi nel mio buio: in assenza della luce domino le fragranze, le seguo in silenzio, e non trascorre mai troppo tempo prima che il sonno si impadronisca del corpo e risvegli l’anima, non più schiava, ormai libera [….] Vivo sola, ormai, senza affetto: riempio i buchi del giorno con la lana di vetro, soffice e pungente».

Questo libro è molto particolare, nonché abbastanza difficile da commentare. Siamo di fronte all’esistenza di Anne-Rose D., della sua autobiografia, di un monologo interiore che lei intrattiene con i lettori, parlando di amore, di poesia, più in generale dell’arte.
Un monologo che si iscrive tra il passato e il presente, che ricorda l’amore per Claude, morto suicida all’età di 16 anni il cui ricordo le provocherà dei forti dolori ma anche dei momenti di conforto.
Attraverso questo monologo il lettore conoscerà Anne-Rose in maniera profonda, anche attraverso i suoi silenzi, le sue domande interiori. Domande interiori e monologo che incurioscono il lettore e lo arricchiscono in tutto il viaggio che si percorre assieme, alla Anne-Rose che si reinventa e ad un Claude fisicamente scomparso ma spiritualmente eternamente presente.