LIBRI LETTI: NOTHOMB

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2015-04-07_1849

“Tra ciò che è accaduto e ciò che non è accaduto c’è la stessa differenza che esiste tra zero e meno zero.” Attorno a questo paradosso si svolge un serrato duello verbale tra Celsius, presuntuoso filosofo di un futuro asettico quanto noioso, e una scrittrice rompiscatole. Il tema è un avvenimento storico remoto – o forse appena avvenuto: l’eruzione del Vesuvio e la scomparsa di Pompei. In un’antiutopia tagliente Amélie Nothomb, con fertile immaginazione, manipola passato, presente e futuro offrendo al lettore un turbine di affascinanti congetture: chi ha veramente distrutto Pompei?
Geniale, si mette in discussione tutto, l’apparato sociale non è come quello che conosciamo oggi, siamo in un futuro, è un distopico a tutti gli effetti; le riflessioni davvero acute, dialoghi – stile che permea quasi tutto lo scritto –, serrati, valori mutati. Ci si può e deve aspettare di tutto da un libro del genere, se poi a scriverlo è la cara Amélie, allora si hanno tanti motivi in più per pensarlo.