LIBRI LETTI: MENZINGER

Standard

 image_book Ho faticato non poco a leggere questo libro. Ma non per la storia in sé, che risulta anche godibile, anche se non rientra nei miei generi preferiti.  Il colombo divergente fa parte del genere ucronico, o meglio allostorico, una particolare sottospecie del romanzo storico, in cui si immagina che un determinato evento storico non sia accaduto come ci narrano gli storici, ma in modo completamente diverso, fuori gli schemi. Il libro di Carlo Menzinger pone all’attenzione una figura chiave del percorso evolutivo, e storico, e geopolitico del nostro pianeta, la figura di Cristoforo Colombo che come tutti sanno – o almeno si spera – nel 1492 scoprì l’America attraverso i passaggi commerciali Orientali, e che convenzionalmente nella datazione storica segna la fine dell’età antica e l’inizio del Medioevo.  Ma fin qui sarebbe tutto normale, e nulla si discosterebbe dalla storia ordinaria, ma l’autore non pone di certo questo scenario davanti gli occhi del lettore, ma un altro – forse possibile? Rivoluzionario? -, in cui Colombo avrebbe sempre intrapreso questo epocale viaggio, ma non passando per l’Oriente, ma scontrandosi con l’Oceano, andando incontro al buio, alla precarietà, all’incertezza, di un viaggio che già per essere organizzato e finanziato ebbe non poche grane da dover affrontare.  Lo sbarco anche si discosta dalla storia ordinaria, si arriva non nel paese che Colombo intimamente immaginava, ma in luogo totalmente diverso, abitato da un popolo meno docile, come gli aztechi, che di questo viaggio di scoperta ed esplorazione per conto della corona spagnola faranno un disastro senza precedenti, – pensate se fosse veramente successo?-.  I punti di vista si mescolano nel libro, così come la prosa e la poesia, e questi elementi aggiungono difficoltà al lettore – per chi come me al principio non è amante del genere ucronico –, ma nonostante tutto apprezza questa evasione, questo livello immaginifico, questo porre sé e ma, davanti a qualunque evento storico, che qui è circoscritto a Colombo, ma che potrebbe benissimo essere rivolto a qualsiasi scoperta/evento storico.

P.s. il carattere del testo è veramente troppo piccolo, consiglio all’autore di aumentarlo.