LIBRI LETTI: MAUGERI

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«Qual è la differenza tra vivere a impatto zero e vivere normalmente, cioè sprecando moltissimo e fregandosene dell’ambiente? Ce lo insegna Paola Maugeri in questo libro di consigli utili e leggerezza. Perché si può vivere senza sprechi e rispettando se stessi e il pianeta, gli altri e persino gli animali, divertendosi anche moltissimo. In famiglia, con gli amici e persino con gli amanti. Girare in bicicletta, invece che in automobile. Usare le candele in romanticissime cenette vegetariane, foriere di seduzioni irresistibili. Oppure, se si è radicali come Paola, a staccare del tutto il contatore, invitare gli amici a giocare in salotto con un maglione in più, inventarsi il nuovo frigorifero nell’intercapedine della porta di una bellissima casa di ringhiera, portare il proprio figlio in gita sul camion della spazzatura per controllare il ciclo dello smaltimento della raccolta differenziata. A Milano. Perché si può vivere a “impatto zero” anche in una metropoli. Filiera corta, frutta e verdura a km zero, niente fragole a dicembre, pannelli fotovoltaici, lampadine a basso consumo, pannolini riutilizzabili e addio all’auto. E allora un metodo diviene filosofia di vita e allude a tutta la sua storia. Quella di una ragazza siciliana che cresce in un quartiere dove è normale dare fuoco alla spazzatura e ai cassonetti in una cultura dove la criminalità mafiosa incrocia lo spregio e lo sfregio dell’ambiente».
La trama recita così, anche se ad onor del vero della narrazione di vita a impatto zero non se ne legge completamente in tutto il testo, anche perché molte sono le divagazioni che l’autrice fa – forse giustamente, così come deve essere un libro autobiografico –, sull’amore, sulla sue esperienze di vita (ad es. scoperta della sensualità nel tango), sulla sua mamma, sui consigli del padre, sulle esigenze del piccolo etc.
Un libro però, allo stesso tempo, per chi voglia avvicinarsi a pratiche ecosostenibili e salvambiente risulta molto utile, non noioso, e che si legge in fretta. Ci si trova davanti all’uso dei mezzi di trasporto, si parla di auto, taxi, car sharing, e la amata bicicletta, si scopre l’utilizzo della compostiera, si scopre la forza della fluorescenza, si apprende l’importanza del cibo nella nostra vasta catena alimentare (cosa che forse oggigiorno ignoriamo di più, me compreso!), si ricorda l’uso dei pannelli fotovoltaici o l’uso dei detersivi a impatto zero (artefatti hand made). Questi però sono solo alcuni degli elementi che compongono il libro, che in modo diretto, ci parla di come approcciarci ad una vita ad impatto zero, dando utili consigli, perché al di là di tutto il cambiamento globale parte sempre dalle intenzioni dei singoli, e una volontà etica e sostenibile sommata alle tante altre può ridurre – o perlomeno rallentare – il lento declino che il mondo moderno sta attraversando. Concludo con un passo del libro che ho trovato interessante: «[…] la vita dell’impatto zero è una strada da inventare con un maestro che forse non esiste. E’ la vita della libera critica. E’ il ritorno della saggezza e la saggezza spesso non coincide con il ragionare della razionalità. E’ un’apertura, una crepa che distrugge il vecchio paradigma per invitarci a trovare un altro mondo possibile, desiderabile e che forse non vedremo mai».

Curiosità: lo sapevate che Epicuro, Einstein, San Francesco, Leonardo da Vinci, Seneca, Rousseau, Tolstoj, Wagner, Simone Weil, grandi personaggi che hanno marcato la storia dell’uomo erano vegetariani, io onestamente no.

«Mangiare rappresenta davvero il gesto più incisivo per la nostra salute e per la salute dell’ambiente e delle sue risorse. Mangiare con coscienza è l’atto più politico ed etico che possiamo compiere perché la rivoluzione si fa nel piatto».

Per chi abbia voglia di iniziare a praticare comportamenti ecosostenibili vi consiglio caldamente questo sito (che è riportato nel libro): http://www.equoecoevegan.it/

Tutorial per costruire una compostiera hand made: http://www.equoecoevegan.it/compostiera-hand-made-by-me/