LIBRI LETTI: LANDOLFI

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Le due zittelle è un racconto di Tommaso Landolfi, la cui stesura fu completata nel marzo del 1943. Venne pubblicato in sei puntate sulla rivista Il Mondo – rivista fiorentina che usciva il 1º e il 3º sabato del mese – nel 1945 e poi, in un volume unico da Bompiani nel 1946.
Due zitelle si ritrovano, a causa della loro scimmia, Tombo, al centro di un episodio spiacevole: pare che la notte questo animale si rechi nel convento di monache lì vicino, e mimando il rito religioso, si cibi e beva ciò che è sacro. Il dilemma è come punire la scimmia, una volta smascherata, e su questo intervengono due uomini di chiesa di grado, età e opinioni molto diverse fra loro: Monsignor Tostini e Padre Alessio.

E’ il primo libro che leggo di questo autore a me territorialmente caro, conosco Pico, è poco distante dalla casa dei miei genitori, ci sono stato più volte, e ho avuto modo di visitare anche il parco letterario a lui dedicato, ho visto la sua casa estiva – seppur da fuori, visto che da quando so i suoi cari sono restii a rendere tale abitazione un fenomeno di turismo –, e mi ha piacevolmente colpito nel suo linguaggio così particolare, estroso, sopra le righe, con i suoi «zittella», «scimia» o «mustacchiose», e sul tema non screvro da critiche ecclesiastiche, e cioè, la follia della religione, del dogma, della fede sopra ogni cosa, come fosse balsamo per menti sopite, addormentate, la ragione che diventa serva di se stessa, e la forza e l’originalità dei personaggi, le zitelle, Tombo – l’unico personaggio (tra l’altro animale) vivo tra i morti – i dialoghi serrati dei due padri della Chiesa. Leggerò sicuramente altro, perché questo è solo un assaggio, un antipasto, ma voglio capirci più a fondo.

“L’uomo pecca soltanto perché non può non peccare; ma poi non pecca. Né può essergli il male più gradito o necessario del bene, anzi non può essergli neppure necessario; perché è, come il bene, lui stesso. Ed è lui stesso perché è Dio stesso. Non c’è male e non c’è bene. Il male e il bene, anch’essi, sono, ché Dio è soltanto. E sono come una cosa sola, non l’uno contro l’altro. Anch’essi sono il corpo vivente di Dio…”