LIBRI LETTI: HUXLEY

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9788804455585

Descrizione: Sorpreso da una tempesta un intellettuale naufraga sulla costa di un’isola vietata agli estranei, e in questa strana terra l’uomo scopre una società utopica che sfiora la perfezione. Ma anche il sogno degli isolani, costretti a fare i conti con la realtà contemporanea, avrà vita breve. Un libro acuto e cinico che condanna senza mezzi termini l’ignoranza, il militarismo e la violenza.

E’ il primo che leggo di questo autore, mi aveva colpito tempo fa una citazione che avevo letto sul Web tratto da questo testo. Sicuramente non è il suo più famoso, ma l’ho apprezzato, e non poco. Si parla appunto di un’isola (tema caro a tutto il filone delle utopie), dove tutto è vissuto con la massima intensità senza risparmiarsi e dove l’obiettivo di fondo è provare a combattere il dolore che i mali della vita ci riserbano. E’ collocabile in alcuni parti nel saggio (ben riuscito) e in alcune nel romanzo vero e proprio.
Non mi resta che legge i testi più famosi dell’autore, credo che non ne sarò affatto deluso.

La citazione che mi aveva colpito era questa:

“E’ buio perché ti stai sforzando troppo. […] Con leggerezza, bimba, con leggerezza. Impara a fare ogni cosa con leggerezza. […] Sì, usa la leggerezza nel sentire, anche quando il sentire è profondo. Con leggerezza lascia che le cose accadano, e con leggerezza affrontale. […] Dunque getta via il tuo bagaglio e procedi. Sei circondata ovunque da sabbie mobili, che ti risucchiano i piedi, che cercano di risucchiarti nella paura, nell’autocommiserazione e nella disperazione. Ecco perché devi camminare con tale leggerezza. Con leggerezza, tesoro mio”.