LIBRI LETTI: HOUELLEBECQ

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Le particelle elementari è un romanzo dello scrittore francese Michel Houellebecq, pubblicato in originale nel 1998, in Italia nel 1999 da Bompiani. È il suo secondo romanzo, ed ha permesso all’autore di diventare un caso letterario mondiale, venendo tradotto in almeno 25 paesi.
Nel luglio del 1998, Michel Djerzinski, biologo molecolare che può vantare una carriera già ricca di successi professionali, arrivato ai quarant’anni ha deciso di lasciare il lavoro, dal quale non riesce più a trarre soddisfazione. La sua vita privata, peraltro, si può definire inesistente. Un lungo flashback ripercorre quindi la storia familiare di Michel e del fratellastro Bruno, uniti da una madre che li ha abbandonati presto per seguire modelli di vita basati sulla ricerca della soddisfazione personale, precorrendo i tempi, e dall’assenza di una figura paterna. Entrambi vengono quindi allevati dai nonni, ma se per Michel questo vuol dire un’infanzia tutto sommato felice, in cui può cominciare a sviluppare un talento precoce per gli studi scientifici, la morte per un incidente domestico della nonna di Bruno avrà come conseguenza un lungo periodo in un collegio, dove diventa vittima delle pesanti vessazioni degli alunni più grandi. Giunto il periodo dell’adolescenza Michel conosce Annabelle, sua vicina di casa e quasi coetanea, una ragazza dolce e spensierata che sviluppa un profondo affetto per quel ragazzo riservato ed intelligente. Per Bruno arrivano le prime delusioni nei suoi rapporti con l’altro sesso, delusioni destinate a seguirlo perennemente. Il caso vuole che i due fratelli finiscano nello stesso liceo, e comincino a frequentarsi. Mentre nella società che li circonda iniziano a svilupparsi i segni di una rivoluzione dei costumi a carattere spiccatamente materialista ed edonista, Annabelle cresce sviluppando una bellezza radiosa, a cui però Michel non sembra essere minimamente sensibile, come del resto per quasi tutto quello che lo circonda, tranne gli studi, dove eccelle. Bruno nel frattempo si rifugia nella masturbazione, pur non sfigurando a scuola e riuscendo a diplomarsi assieme al fratellastro. In occasione di una breve vacanza in una comunità hippy, Annabelle, sentendosi respinta da Michel, ha una breve relazione con un ragazzo. Michel coglie l’occasione per distaccarsene, rifugiandosi nell’isolamento del campus universitario, e nemmeno l’improvvisa morte della nonna, unico vero affetto per il ragazzo, riesce a farli riavvicinare.
La narrazione ritorna quindi al 1998. Bruno oramai quarantenne si reca in una comunità New Age in cerca di avventure erotiche, ed incontra Christiane, un’insegnante di scienze naturali con cui intreccia una relazione inizialmente solo sessuale, ma che diventa poi un rapporto più stretto. A poco a poco i due scoprono di avere in comune molte esperienze, non da ultimo un matrimonio fallito ed un rapporto problematico con un figlio adolescente. Contemporaneamente Michel, in cerca di intuizioni per portare avanti un suo progetto ancora non ben definito, contatta il fratellastro, riallacciando i loro rapporti, il che porta ad una serie di incontri, facendo riaffiorare ricordi e stimolando riflessioni su vari argomenti: l’individualismo dilagante, il rapporto difficile con i figli, il matrimonio fallito già in partenza di Bruno, e come questo lo abbia spinto a scrivere poesie, a rapporti con prostitute, ed alle sedute di psicanalisi, rimedi insufficienti che non gli hanno evitato il ricovero in una clinica psichiatrica ed il prevedibile divorzio. La relazione con Christine intanto diventa un rapporto fisso, tra sesso di gruppo e confidenze intime, e per la prima volta dopo tanto tempo per Bruno sembra affacciarsi la possibilità di trovare un equilibrio emotivo. Parallelamente, un’occasione dolorosa fa reincontrare Michel e Annabelle dopo venticinque anni, portandoli a riallacciare quella relazione mai veramente nata. Ma il destino si mette di traverso: Christine subisce un peggioramento di una malattia alle vertebre, e si ritrova senza più l’uso delle gambe; percependo la riluttanza di Bruno a continuare la relazione, si suicida. Bruno rientra quindi volontariamente in clinica psichiatrica. Ne esce per rincontrarsi un’ultima volta con Michel per assistere alla fine della madre malata, esperienza che permette a Bruno di sfogare il suo rancore, mentre lascerà Michel come sempre del tutto indifferente. Oramai ha un progetto definito: superare i problemi di instabilità del Dna progettando configurazioni più stabili, e decide quindi di trasferirsi in Irlanda, per poter continuare gli studi. Venuta a saperlo, Annabelle capisce ancora una volta di non essere riuscita a incrinare lo schermo che separa Michel dal resto del genere umano, e gli chiede di darle almeno un figlio. Purtroppo la presenza di segni di tumore all’utero la costringono ad abortire ed a sottoporsi ad isterectomia totale, e Michel decide di rimanerle accanto, ma l’intervento è tardivo: alla scoperta della diffusione del tumore, Annabelle si toglie la vita. Michel si trasferisce quindi in Irlanda, dove lo raggiunge l’inizio del nuovo millennio.
Mi ha messo una tristezza questo libro, non proprio nelle mie corde, non lo consiglierei.