LIBRI LETTI: IL CANTO DELLA SCHIERA DI IGOR

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Il Canto della schiera di Igor è un poema anonimo della letteratura russa scritto in Antico slavo orientale e approssimativamente risalente alla fine del XII secolo.
È a volte anche conosciuto come Il Poema della Campagna di Igor o Il Canto della Campagna di Igor. L’autenticità dell’opera è controversa, anche se la prevalente storiografia sembra oggi convergere in tal senso.
La trama ruota intorno alla fallita campagna militare dello knjaz Igor Sviatoslavič di Novhorod-Sivers’kyj (città facente parte del Principato di Černigov nell’antica Rus’ di Kiev) contro i Polovcy (anche conosciuti come Cumani) che vivevano nella parte meridionale della regione del Don nel 1185 (Battaglia del fiume Kajaly).
Sono inoltre menzionate altre figure storiche della Rus’ come il bardo Bojan, il principe Vseslav di Polotsk, Jaroslav Osmomysl di Halyč, e Vsevolod III di Suzdal. L’autore si appella ai riottosi principi russi affinché cessino le schermaglie interne e facciano fronte compatto per contrastare le minacce provenienti dall’oriente turco.
Un interessante aspetto del testo è la commistione tra il Cristianesimo e l’antica Religione slava. Jaroslavna, moglie di Igor, in una famosa parte dell’opera invoca le forze naturali dalle mura di Putyvl’. Un’altra peculiarità che lo contraddistingue dai contemporanei poemi epici occidentali è la continua descrizione della natura come una forza che gioca un ruolo fondamentale nelle vite degli esseri umani.
Non particolarmente illuminante, a mio avviso, ma felice di aver conosciuto un testo di cui ignoravo l’esistenza.