LIBRI: LARSSON

Standard

sacrificio-a-mo-686x1024Sacrificio a Moloch (titolo originale Till offer åt Molok) è un romanzo giallo della scrittrice svedese Åsa Larsson pubblicato in Svezia nel 2011. È il quinto libro della serie sull’avvocatessa Rebecka Martinsson. (Lo so, non mi importa nulla che non ho letto i precedenti, mi è stato consigliato questo a gran voce ed ho deciso quindi di leggerlo). Un pollice umano viene ritrovato all’interno dello stomaco di un orso a Lainio, nel nord della Svezia. Alcuni mesi dopo, viene ritrovato il corpo di Sol-Britt Uusitalo, uccisa con un forcone. Rebecka Martinsson, poco convinta che si tratti di delitto passionale, comincia ad indagare, scoprendo così che negli anni la famiglia della donna è stata colpita da una serie di lutti, tutti a seguito di strani incidenti. Il punto di partenza di tutto sembra risalire addirittura al 1914, anno in cui Kiruna si riempiva di gente grazie alle sue miniere di minerali venduti ai paesi che entravano nella Prima Guerra Mondiale. Tra gli arrivi al paese c’era anche la nonna di Sol-Britt, giovane maestra di cui si invaghisce il direttore della miniera di ferro, probabilmente l’uomo più ricco e influente di tutta la Lapponia. Questo libro – che secondo me richiama molto “Il bambino segreto” della Lackberg – contiene una storia nella storia, una storia di oggi che affonda radici in un passato offuscato, e che solo da esso potrà trovare chiarezza. Così i personaggi, così la grande Storia, così le uccisioni tutte rivolte a membri della famiglia Uusitalo – forse veramente troppe per apparire come dei semplici incidenti – si ricongiungono perfettamente, si raccordano, come sottili rapporti familiari: tesi, violenti, di sopraffazione, di abbandono, lo stesso che caratterizza uomini fragili e donne troppo timide per ribellarsi; Åsa ci racconta una storia a confronto, uno specchio in cui ognuno potrebbe rivedersi, identificarsi, nella storia di Elina e di Frans o nella storia di Marcus e Rebecka allo stesso modo simbolo ed espressione dell’abbandono e della perdita cui potremmo trovarci anche noi (lettori) nell’arco della nostra esistenza. Consigliato, anche se per ricollegarmi al post di Maddalena in cui mi era stato consigliato trovo di gran lunga superiore la trilogia Millenium di Stieg Larsson.