LIBRI: LACKBERG

Standard

image_bookIl bambino segreto è un romanzo giallo della scrittrice svedese Camilla Läckberg pubblicato in Svezia nel 2007. È il quinto libro della serie che ha per protagonisti la scrittrice Erica Falck e il poliziotto Patrik Hedström. La prima edizione del romanzo è stata pubblicata nell’anno 2013da Marsilio. Mentre rovista nella soffitta di casa, Erica ritrova un baule contenente una medaglia nazista risalente alla seconda guerra mondiale avvolta in una camicia da neonato macchiata di sangue. Il baule era della madre Elsy e conteneva i suoi oggetti più cari. Sconvolta dalla scoperta, Erica decide di indagare, rivolgendosi ad un professore di storia in pensione, esperto della seconda guerra mondiale, ricevendo però solo vaghe risposte. Quando qualche giorno dopo il professore viene assassinato all’interno della sua casa, Patrik cercherà di farsi coinvolgere nelle indagini nonostante sia a casa in congedo di paternità. A questo punto Erica inizia la lettura del diario della madre, venendo a conoscenza di un passato drammatico che lasciò un segno indelebile all’interno della donna.

Qui prende le fila il libro, che prosegue con altre morti violente che coinvolgono tutte persone anziane: perché proprio persone anziane? E perché a più di sessant’anni da guerra ormai finita si sta tentando di far fuori tutte le persone coinvolte? C’è qualcosa da nascondere, da mettere a tacere? Per riordinare tutto la Lackberg si affida al diario di sua madre Esy, in cui racconta della guerra che ha colpito la vicina Norvegia occupata dai tedeschi, e di un gruppo di amici che si riunisce regolarmente. Uno era l’uomo trovato morto nella sua casa, un altro è suo fratello maggiore poi finito nei campi di concentramento tedeschi, un altro invece era un simpatizzante del Führer, e infine anche una amica della compianta Esy. L’indagine nel passato di questo vicenda è molto delicato, – nel frattempo suoi marito, Patrik, ha chiesto sei mesi di congedo per occuparsi della piccola Maja, così da rendere la vita di Erica meno tormentata riuscendole a far fare della sua scrittura ancora felicità – si scaverà nel profondo della vita della madre , svelando anche degli elementi oscuri, come ad esempio quei tanti comportamenti freddi e ostili che la madre mostrava spesso nei loro confronti (anche della sorella di Erica). Tutto questo riavvolgimento storico è percorso parallelamente da elementi di attualità che la scrittrice dissemina durante tutto il libro, come ad esempio il rapporto che i padri hanno con i figli/e (e pensare che Patrik si porta la piccola Maja anche in stazione di polizia), o i divertenti approcci e situazioni che Maja riesce a creare in una famiglia tutta indagine e scrittura. La scrittura al presente crea un emisfero di rottura con ciò che è raccontato, ovvero il passato, attraverso numerosi elementi che nel corso della lettura diventano sempre più nitidi. Ho apprezzato molto, inoltre, la figura di Paula donna poliziotto, di origini cilene in fuga dalla dittatura. Bello, anche se per me non il migliore, anche se è denso. Consigliato per chi è appassionato della serie.