LIBRI: GAARDER

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ilviaggiodielisabetIl viaggio di Elisabet (in norvegese, Julemysteriet) è un romanzo pubblicato nel 1992 dallo scrittore norvegese Jostein Gaarder. Joakim ottiene un calendario dell’Avvento magico in regalo. Da calendario, ogni giorno, un pezzo di carta viene fuori dalla finestrella del giorno. Ogni pagina racconta la storia di Elisabet Hansen, che insegue un agnello giocattolo spuntato da un grande magazzino di Oslo. Mentre insegue l’agnello, incontra gli angeli Ezraele, Muriele, Serafiele, Cherubiele e Gabriele i pastori Giosuè, Giacobbe, Isacco e Daniele, i Re Magi Gaspare, Baldassarre e Melchiorre, Quirinio governatore di Siria, Augusto imperatore romano, locandiere. Il libro è un percorso itinerante si passa dalla Norvegia alla Svezia, dalla Germania alla Danimarca per arrivare fino alle Alpi in Valle D’Aosta, per poi continuare – facendo entrare nella narrazione di volta in volta personaggi nuovi – per Padova, Venezia, Trieste arrivando attraverso la penisola balcanica a Costantinopoli, e ancora Galilea e infine la cercata Betlemme. Nel corso di questa esplorazione Joakim aprendo sempre nuove finestre nel calendario riuscirà a scorgere sempre più particolari che gli erano sfuggiti; da viaggio individuale, questo percorso, si sta trasformando in un vero percorso comune, tanto che i genitori del bambino incominciano anche loro ad appassionarsi alla vicenda. Gaarder in questo libro – forse pensato principalmente per  i bambini – mescola temi a lui cari presenti anche in altri suoi libri, come quello del viaggio, della natività, del riferimenti biblico-evangelici secondo una struttura che capitolo dopo capitolo si sofferma facendo inizialmente un riepilogo dello scorcio precedente, e poi aggiungendo particolari sulla storia e la geografia dei luoghi presentati. Insomma un percorso/viaggio verso il Natale che se acquista nel corso della narrazione una dimensione collettiva, risvegliando dal tepore quei valori cardini, più che mai fondamentali: il perdono e il senso di cooperazione non solo in famiglia, ma anche verso l’altro.