LIBRI: DE LUCA

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9788888034027Nato nel ’50 a Napoli, mi sono potuto separare solo dalla geografia. Appartengo a questo secolo al punto di sentirmi responsabile anche della metà precedente in cui non c’ero. Sfuggito di casa, scuola, città a 18 anni, ho incontrato allora una gioventù coetanea indocile e intrattabile, politica per vie spicce, ostile alle deleghe: era extraparlamentare di sinistra. Ci ho perso l’intera giovinezza e qualcosa di più. Poi per diciott’anni ho fatto il mestiere di operaio cerco di restare leale con le ragioni dei miei anni duri. Amo l’ebraico antico, lingua primizia delle scritture sacre. Ho tradotto con forsennata fedeltà alcuni libri dell’Antico Testamento in un italiano di servizio, a ricalco dell’ebraico. Non sono credente. Ignoro l’emozione fisica del perdono e della paternità. Conosco le stanchezze e il supplemento di sforzo che le cancella. Voglio continuare ad arrossire di un torto commesso, da me o da altri. Mi auguro la salute per conservare forza di reagirvi. Per qualche notte di maggio ho conosciuto la NATO dalla parte del bersaglio. Per commentare il libro non c’è di meglio che ascoltarsi lo stesso De Luca, che parla del libro, di sé, di “Montedidio” e Monte di Dio che non sono affatto la stessa cosa.

Per ascoltare Erri: https://www.youtube.com/watch?v=zLzBJBhL8Ag