LIBRI: DE LUCA

Standard

_DeLucaTrecavalli_1303825665Partito da ragazzo per amore in Argentina, si butta nella furiosa lotta clandestina contro la dittatura quando gli ammazzano la sposa. Scende in fondo all’America per salvarsi la vita e impara il rovescio geografico del mondo: quello toccato non è il fondo delle ultime terre, ma il culmine delle prime. Il sud è il cappello, non le scarpe, del mondo. Molti anni e molta fortuna dopo, una donna in Italia gli rinnova in corpo l’amore e l’Argentina insanguinata. Fa il giardiniere, capisce gli alberi e la solitudine. Da un africano immigrato impara che il futuro è pieno di avvisi e che la gratitudine sta tra un coltello e i fiori. Chi cerca in questo uomo un verbo rivolto al passato non lo troverà. Come l’amore, possiede solo il presente. Bello, e doloroso. Un amore che si trascina, che è prolungamento, un amore giovanile, ma che diviene consapevolezza, l’amore per Dvora, la sua bashérte, che significa: persona destinata a qualcuno. Si, perché «Ci sono persone assegnate che non riescono a incontrarsi mai e s’aggiustano ad amare un’altra persona per rammendare l’assenza. Sono sagge», e il protagonista rammenta questo amore – che in verità non è mai svanito, ma ha cambiato orizzonti di destinazione – con Laila, quella donna che fa l’amore per  professione. Così tra lettere e gocce d’inchiostro, con un soave profumo d’erba oltre che del cibo della natura quest’uomo torna a rivivere la vita, torna a conoscere l’amore. Delicato, ma anche vischioso, solo come Erri sa fare.

Tre cavalli perché? Una filastrocca dell’Appennino Emiliano racconta che tre cavalli è la durata di un uomo. Un uomo vive quando la vita di tre cavalli.

Tre Cavalli raccontati dallo scrittore: http://www.youtube.com/watch?v=DGhoHAQlkGw