LIBRI: BARICCO

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31DigERzjxL._BO1,204,203,200_“Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell’aria, un’incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari. Vedi menti raffinate scrutare l’arrivo dell’invasione con gli occhi fissi nell’orizzonte della televisione. Professori capaci, dalle loro cattedre, misurano nei silenzi dei loro allievi le rovine che si è lasciato dietro il passaggio di un’orda che, in effetti, nessuno però è riuscito a vedere. E intorno a quel che si scrive o si immagina aleggia lo sguardo smarrito di esegeti che, sgomenti, raccontano una terra saccheggiata da predatori senza cultura. I barbari, eccoli qua. Ora: nel mio mondo scarseggia l’onestà intellettuale, ma non l’intelligenza. Non sono tutti ammattiti. Vedono qualcosa che c’è. Ma quel che c’è, io non riesco a guardarlo con quegli occhi lì. Qualcosa non mi torna.” Questo saggio raccoglie le riflessioni – che l’autore fa – su Repubblica dal 12 Maggio al 21 Ottobre del 2006. Il libro gira tutto attorno ad un interrogativo centrale, che permea tutto il libro: (e quindi gli interventi) chi sono i Barbari? E che cos’è la mutazione? I barbari siamo noi tutti, siamo noi che accettiamo il cambiamento, e permettiamo al progresso di cambiarci, non arenandosi e non restando sulle nostre posizioni. I barbari sono gli esseri umani, che più o meno – consapevolmente o inconsapevolmente – cambiano i propri stili di vita, le leggi, i rapporti umani, ma sopratutti l’analisi della scala valoriale. Possiamo dire che i valori fondanti di un tempo solo gli stessi di oggi? Certo che no, e questo non è di certo un male. Le società che non accettano il progresso, e che non hanno una proiezione verso il cambiamento, sono destinate sul lungo periodo a crollare, a disfarsi, a finire. Baricco ci parla dei cambiamenti che hanno toccato i più svariati aspetti, dalla tecnologia, ai media, all’oggetto libro, prima ritenuto un vero e proprio patrimonio di lusso, ora invece, divenuto un oggetto da esibire, magari di cui vantarsi, e che non bada più alla sostanza stessa che contiene, ma al suo livello di vendibilità. Insomma, in questo libro uno Baricco che diviene un attento sociologo della realtà che ci circonda, ponendo come base di ogni fenomeno un elemento molto importante, la riflessione, ed è solo da essa che si può sperare in ogni epoca nel miglioramento.