LIBRI: ADAMS

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image_book (2)Guida galattica per gli autostoppisti è il primo romanzo dell’omonima “trilogia in cinque parti” di fantascienza umoristica scritta da Douglas Adams. Il romanzo è l’adattamento delle prime quattro puntate della serie radiofonica omonima, e venne pubblicato a Londra nell’ottobre del 1979. Il titolo deriva da una guida turistica galattica scritta in forma di enciclopedia, che gioca un ruolo fondamentale nella trama dei romanzi. Il protagonista, Arthur Dent, scopre che alcune ruspe gialle (che ha appena notato nel suo giardino) stanno per demolirgli la casa in cui abita per fare spazio a una nuova superstrada. Dopo poche ore gli abitanti della Terra scopriranno che il loro pianeta sta per avere lo stesso destino, ma a causa di una flotta di astronavi, del prostetnico vogon Jeltz dell’Ente Galattico Viabilità Iperspazio, che appaiono improvvisamente nel cielo. Arthur viene salvato da un suo vecchio amico, Ford Prefect, che si rivela essere un alieno originario della stella Betelgeuse e che lo trascina con sé, chiedendo un passaggio ad una delle astronavi demolitrici. Arthur scoprirà così un universo sconosciuto, nel senso letterale del termine, in cui la sua unica bussola sarà la Guida Galattica per gli Autostoppisti. Si tratta di un libro in forma di un piccolo computer (una sorta di eBook reader a comando vocale ante litteram), un best-seller universale (Terra esclusa), che si vende benissimo per due ragioni:

1: costa poco,

2: reca stampate, a grandi lettere amichevoli sulla copertina, le parole “DON’T PANIC” (“NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO”).

 Ford lo condurrà in avventure entusiasmanti ed improbabili, sballottati in giro per lo spazio-tempo a bordo dell’astronave “Cuore d’Oro”, che viaggia a “propulsione di improbabilità infinita”, in compagnia di un vecchio amico d’infanzia di Ford a due teste, oramai ex Presidente della Galassia, Zaphod Beeblebrox, della sua ragazza terrestre, Trillian, e di un robot perennemente depresso, Marvin. Giunti sul leggendario pianeta Magrathea, incontreranno il progettista che ha costruito la Terra e i clienti che gliela avevano commissionata, cioè i due (apparentemente) topi che Trillian aveva portato con sé lasciando il pianeta, che stanno ancora cercando la domanda della “risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto”.Carino, ma non sicuramente il mio genere preferito.