MIA SECONDA PUBBLICAZIONE: “LA GUERRA DEGLI AMORI DISTANTI”

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 SinossiLa-guerra-degli-amori-distanti

 

 La guerra degli amori distanti si apre alla lettura come lo sguardo di un osservatore che spazi su una folla di persone raccolte in una piazza. Sembra che l’autore, espandendo la sua sensibilità su coloro che affollano lo spazio sotto di sé, ne raccolga l’essenza distillandola poi in versi. È una folla variopinta, di molteplici colori, di diverse musicalità, ognuna che si muove al proprio ritmo, componendo così quel quadro eterogeneo e variegato, rappresentato nella sua raccolta di poesie. Centofante, giovane poeta eclettico e originale, riesce a dipingere quadri contemporaneamente astratti all’apparenza, ma dai contenuti solidi e reali. In realtà è ben lungi dal non vivere nel mondo terreno, anzi ne attinge a piene mani per creare i suoi versi e con essi colora squarci di presente (o di presenti ricordati) ricchi di esperienze sensoriali, immergendo il lettore nel suo punto di vista. La guerra degli amori distanti è una silloge in cui immergersi poco per volta, per gustarla a lungo e per conservarne il sapore nel tempo.

Dalla prefazione di Andrea Leonelli

 

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PRIMA MIA PUBBLICAZIONE: “GRAFFI”

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Copertina definitiva GraffiScheda libro

Titolo: Graffi

Autore: Gino Centofante

Anno: 2012

Editore: Libro Aperto Edizioni

Collana: Paul Valéry

Genere:

Poesia Prezzo: 2.99

Formati: ePub, Pdf

Le poesie contenute in Graffi toccano diversi temi che in un modo o  nell’altro riguardano tutti noi: dall’amore, sentimento superiore e  artefice di tante speranze, alla voglia di evasione, all’immedesimazione che inevitabilmente tutti ci creiamo per non essere noi stessi, per  sentirci meno prigionieri, per staccare la spina da questo mondo che è  in fibrillazione e che ci sta portando al nostro assoluto black-out,  allo scorrere temerario del tempo, alla pura lontananza, ad un mondo che solo noi conosciamo e in cui ogni volta ci rifugiamo per lenire le  nostre ferite.
Poesie intimistiche, ma anche descrittive, molto comuni e senza tanti  sofismi in fondo la naturalezza e l’essenzialità sono la migliore forma  per una percezione ed espressione empatica e antielitaria che può  abbracciare più generazioni, mondi, realtà, sottendendo un unione delle  emozioni a tutto raggio senza più discriminazioni.

Booktrailer di “Graffi” di Gino Centofante edito da Libro Aperto edizioni

https://www.youtube.com/watch?v=haJ9hiZ3VH4&feature=player_embedded